Lavare delicatamente le foglie ed asciugarle con cura.Sistemarle in un vasetto di vetro e ricoprirle di olio.Chiudere, poi, ermeticamente il contenitore.
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venerdì 20 settembre 2013
Come conservare le Castagne per lungo tempo
Le nostre nonne le lasciavano in ammollo per 24 ore, in modo che la buccia si ammorbidisse.
Successivamente, scolavano ed asciugavano perfettamente.
Le interravano, poi in un recipiente contenente sabbia finissima, coprendole con quest’ultima.
Con questo metodo riuscivano a mangiare le castagne anche fuori stagione.
Successivamente, scolavano ed asciugavano perfettamente.
Le interravano, poi in un recipiente contenente sabbia finissima, coprendole con quest’ultima.
Con questo metodo riuscivano a mangiare le castagne anche fuori stagione.
Ecco Come cuocere il Riso per il Sushi
Se si parla di cucina giapponese o di sushi si pensa subito al pesce
crudo, alle alghe, alle salse… ma l’ingrediente principale per un’ottima
ricetta sushi è il riso.Se non si ha modo di acquistare del riso giapponese si può sostituirlo con del riso italiano: il riso Originario
è stata la prima varietà di riso coltivata in Italia. Un riso tondo,
dai chicchi piccoli e tondeggianti adatto anche per minestre, zuppe,
dolci di riso, crocchette
Oltre alle stesse caratteristiche del riso japonico (in termine di collosità e compattezza), esso ha anche la caratteristica di aumentare di molto il volume dei chicchi: una sola tazza da caffè renderà tre sushi arrotolati.
Per prima cosa il riso va lavato con acqua corrente per diversi minuti fino ad eliminare tutto l’amido. Versate il riso in una pentola e aggiungete dell’acqua fino a mettetelo sul fuoco.
La prima parte della cottura va fatta a fuoco alto, girando ogni minuto fino a quando l’acqua non bolle, poi potete abbassare il fuoco a minimo e coprire la pentola con un coperchio, a questo punto non sarà più necessario mescolarlo.
Dopo 8 minuti circa l’acqua dovrebbe essere evaporata del tutto e quindi potrete, con un cucchiaio di legno, trasferirlo in un recipiente. (Se sul fondo del tegame resta del riso non dovrete utilizzarlo, vuol dire che è secco o bruciato e quindi non è buono per il sushi).
L’ultimo passaggio prevede che il riso venga lavato in aceto di riso o con un comune aceto di mele quando è ancora caldo (per 3 tazze di riso serve ½ tazza di aceto di riso, 2 cucchiai di zucchero e due cucchiaini di sale).
A questo punto il riso per la preparazione della ricetta sushi che preferite è pronto.
Oltre alle stesse caratteristiche del riso japonico (in termine di collosità e compattezza), esso ha anche la caratteristica di aumentare di molto il volume dei chicchi: una sola tazza da caffè renderà tre sushi arrotolati.
Per prima cosa il riso va lavato con acqua corrente per diversi minuti fino ad eliminare tutto l’amido. Versate il riso in una pentola e aggiungete dell’acqua fino a mettetelo sul fuoco.
La prima parte della cottura va fatta a fuoco alto, girando ogni minuto fino a quando l’acqua non bolle, poi potete abbassare il fuoco a minimo e coprire la pentola con un coperchio, a questo punto non sarà più necessario mescolarlo.
Dopo 8 minuti circa l’acqua dovrebbe essere evaporata del tutto e quindi potrete, con un cucchiaio di legno, trasferirlo in un recipiente. (Se sul fondo del tegame resta del riso non dovrete utilizzarlo, vuol dire che è secco o bruciato e quindi non è buono per il sushi).
L’ultimo passaggio prevede che il riso venga lavato in aceto di riso o con un comune aceto di mele quando è ancora caldo (per 3 tazze di riso serve ½ tazza di aceto di riso, 2 cucchiai di zucchero e due cucchiaini di sale).
A questo punto il riso per la preparazione della ricetta sushi che preferite è pronto.
Ecco come pulire il Pesce da Cuocere in Forno
Se la vostra ricetta prevede la cottura in forno, il primo consiglio è di partire dalle scaglie.
Il pesce a scaglie come l’orata e la spigola
prima di essere pulito internamente, ha bisogno di essere raschiato. Per
farlo basta munirsi di una salvietta e, fermando il pesce dalla coda,
grattare le scaglie con la parte liscia del coltello.
Questa operazione va fatta dalla coda alla testa, con il coltello sempre pulito e sciacquato sotto acqua corrente.
Dopo aver eliminato le scaglie, con delle forbici da cucina bisogna rimuovere le pinne, le branchie e la coda. Non necessariamente la testa.Facendo un’incisione lungo l’addome, dalle branchie alla coda, sarà possibile togliere l’intestino del pesce e passandolo sotto l’acqua corrente, eliminarne il sangue.
Questa operazione va fatta dalla coda alla testa, con il coltello sempre pulito e sciacquato sotto acqua corrente.
Dopo aver eliminato le scaglie, con delle forbici da cucina bisogna rimuovere le pinne, le branchie e la coda. Non necessariamente la testa.Facendo un’incisione lungo l’addome, dalle branchie alla coda, sarà possibile togliere l’intestino del pesce e passandolo sotto l’acqua corrente, eliminarne il sangue.
Ecco come riconoscere il Pesce Fresco
L’offerta in pescheria, data la crisi che ha colpito l’Italia e il resto del mondo, sembra adeguarsi ed i prezzi appaiono più bassi del solito.
Ma come non incorrere in truffe e acquistare il pesce fresco senza farsi “imbrogliare” da chi ci vuol vendere ferro per oro?
Ecco alcuni consigli:
Ecco alcuni consigli:
- Se l’occhio è sporgente, con cornea limpida e pupilla luminosa e nera, il pesce è appena stato pescato. Se l’occhio è lievemente avvallato con cornea semitrasparente e pupilla nera non luminosa, è fresco; se l’occhio è disteso, con cornea lattiginosa e pupilla spenta, il pesce non è fresco.
- I pesci freschi hanno una colorazione brillante e non hanno zone squamose. Le branchie presentano una sottile patina di un muco cristallino, se il pesce non è fresco, il muco è giallognolo.
- Il pesce fresco ha un odore di mare, quello non fresco ha un aroma stagnante.
- Se il pesce è fresco, al contatto risulterà duro e sodo, al contrario se non è elastico e al contatto è molle, il prodotto è da buttare.
martedì 17 settembre 2013
Scopriamo assieme i Tempi di cottura per la Pentola a Pressione
Non aveendo tanto tempo per cucinare ecco che a volte optiamo per l'utilizzo della pentola a
pressione, percui i tempi per cuocere gli alimenti saranno dimezzati ma non dimentichiamoci di abbassare la fiamma quando fischia
Adesso scopriamo i tempi giusti per cucinare alcuni elementi con l'ausilio della suddetta
ARROSTI
Per cucinare gli arrosti dopo la rosolatura aggiungere almeno 1 bicchiere di acqua:
Agnello: 18-22 minuti
Anatra: 20-25 minuti
Capretto: 18-22 minuti
Coniglio: 15-18 minuti
Fagiano: 20-25 minuti
Faraona: 28-30 minuti
Maiale: 18-22 minuti
Manzo: 30-35 minuti
Pollo novello: 12-15 minuti
Pollo: 18 minuti
Vitello: 25-30 minuti
Roast beef al sangue: 6-8 minuti
Roast beef medio: 8-10 minuti
Roast beef cotto: 10-12 minuti
BOLLITI,
Coprire la carne di acqua/brodo:
Cotechino: 20-25 minuti
Gallina: 20-25 minuti
Maiale costina: 25-30 minuti
Maiale piedino: 25-30 minuti
Maiale testina: 25-30 minuti
Manzo lingua: 60 minuti
Manzo polpa: 45-50 minuti
Pollo: 18-20 minuti
Vitello lingua: 30-35 minuti
Vitello polpa: 25-30 minuti
Vitello testina: 30 minuti
Zampone: 25-30 minuti
Coprire la carne di acqua/brodo:
Cotechino: 20-25 minuti
Gallina: 20-25 minuti
Maiale costina: 25-30 minuti
Maiale piedino: 25-30 minuti
Maiale testina: 25-30 minuti
Manzo lingua: 60 minuti
Manzo polpa: 45-50 minuti
Pollo: 18-20 minuti
Vitello lingua: 30-35 minuti
Vitello polpa: 25-30 minuti
Vitello testina: 30 minuti
Zampone: 25-30 minuti
STUFATI, UMIDI & BRASATI
Non dovrebbe esserci bisogno di aggiungere acqua:
Agnello: 20-25 minuti
Capretto: 20-25 minuti
Coniglio: 15-20 minuti
Lepre: 30 minuti
Maiale: 25-30 minuti
Manzo: 50 minuti
Oca: 45 minuti
Ossi buchi vitello: 12-15 minuti
Ossi buchi manzo: 20-25 minuti
Pollame: 20-25 minuti
Vitello: 20-25 minuti
Trippa (già cotta): 15-20 minuti
IL PESCE
Per il pesce aggiunegre 1 o 2 bicchieri di acqua:
Anguilla: 8-10 minuti
Aragosta: 8-12 minuti
Carpa: 4-6 minuti
Cozze, vongole: 4-6 minuti
Gamberetti: 4-6 minuti
Merluzzo: 8-10 minuti
Persico: 4-6 minuti
Polipi: 15-20 minuti
Scampi: 4-6 minuti
Seppie: 2-4 minuti
Trotelle: 8-12 minuti
Zuppa di pesce: 6-8 minuti
I LEGUMI E IL RISO
LEGUMI SECCHI
Coprire i legumi con abbondantemente acqua:
Ceci: 20-30 minuti
Fagioli: 30-40 minuti
Fave: 30-40 minuti
Lenticchie: 12-15 minuti
Piselli: 18-25 minuti
LEGUMI FRESCHI
Coprire i legumi con abbondantemente acqua:
Ceci: 15-20 minuti
Fagioli: 20-25 minuti
Fave: 10-15 minuti
Lenticchie: 10-12 minuti
Piselli: 15-20 minuti
Riso: 5-7 minuti
FRUTTA E VERDURA
FRUTTA SECCA (1 o 2 bicchieri d'acqua):
Albicocche: 4-6 minuti
Castagna : 30-40 minuti
Fichi: 10-12 minuti
Mele: 4-6 minuti
Pesche: 4-6 minuti
Prugne: 8-10 minuti
Frutta fresca (1/2 bicchiere max 1 d'acqua):
Albicocche: 2 minuti
Ciliegie: 2 minuti
Pesche: 2 minuti
Mele: 5 minuti
Pere: 3 minuti
VERDURA
Verdura fresca (la dose di liquido cambia se si fa lessa il liquido a coprire, se fate al vapore nell'apposito cestello ci vuole 1 o 2 bicchieri d'acqua):
Asparagi: 4-6 minuti
Barbabietole intere: 8-12 minuti
Barbabietole tagliate: 15-18 minuti
Bietole: 4-5 minuti
Broccoli: 8-10 minuti
Carciofi a pezzi o novelli: 8-10 minuti
Carciofi interi: 10-12 minuti
Cardi: 12 minuti
Carote a pezzi: 3-4 minuti
Carote intere: 5-6 minuti
Cavolfiori a mazzetti: 4-5 minuti
Cavolfiori interi: 8-12 minuti
Cavolini di Bruxelles: 4-5 minuti
Cavolo: 6-8 minuti
Cipolline: 5-6 minuti
Cipolle: 8-10 minuti
Coste: 6-8 minuti
Fagioli freschi: 15-18 minuti
Fagiolini verdi: 4-5 minuti
Melanzane a pezzi: 4-6 minuti
Patate a pezzi: 5-6 minuti
Patate intere: 10-15 minuti
Patatine novelle: 6-8 minuti
Peperoni a fette: 15 minuti
Piselli: 2-5 minuti
Pomodori a pezzi: 3-5 minuti
Porri: 4-6 minuti
Rape a pezzi: 8-10 minuti
Rape intere: 10-15 minuti
Sedano a pezzi: 6-8 minuti
Spinaci: 3-4 minuti
Verza a pezzi: 5-8 minuti
Zucca a pezzi: 4-5 minuti
Zucchini: 2-3 minuti
Non dovrebbe esserci bisogno di aggiungere acqua:
Agnello: 20-25 minuti
Capretto: 20-25 minuti
Coniglio: 15-20 minuti
Lepre: 30 minuti
Maiale: 25-30 minuti
Manzo: 50 minuti
Oca: 45 minuti
Ossi buchi vitello: 12-15 minuti
Ossi buchi manzo: 20-25 minuti
Pollame: 20-25 minuti
Vitello: 20-25 minuti
Trippa (già cotta): 15-20 minuti
IL PESCE
Per il pesce aggiunegre 1 o 2 bicchieri di acqua:
Anguilla: 8-10 minuti
Aragosta: 8-12 minuti
Carpa: 4-6 minuti
Cozze, vongole: 4-6 minuti
Gamberetti: 4-6 minuti
Merluzzo: 8-10 minuti
Persico: 4-6 minuti
Polipi: 15-20 minuti
Scampi: 4-6 minuti
Seppie: 2-4 minuti
Trotelle: 8-12 minuti
Zuppa di pesce: 6-8 minuti
I LEGUMI E IL RISO
LEGUMI SECCHI
Coprire i legumi con abbondantemente acqua:
Ceci: 20-30 minuti
Fagioli: 30-40 minuti
Fave: 30-40 minuti
Lenticchie: 12-15 minuti
Piselli: 18-25 minuti
LEGUMI FRESCHI
Coprire i legumi con abbondantemente acqua:
Ceci: 15-20 minuti
Fagioli: 20-25 minuti
Fave: 10-15 minuti
Lenticchie: 10-12 minuti
Piselli: 15-20 minuti
Riso: 5-7 minuti
FRUTTA E VERDURA
FRUTTA SECCA (1 o 2 bicchieri d'acqua):
Albicocche: 4-6 minuti
Castagna : 30-40 minuti
Fichi: 10-12 minuti
Mele: 4-6 minuti
Pesche: 4-6 minuti
Prugne: 8-10 minuti
Frutta fresca (1/2 bicchiere max 1 d'acqua):
Albicocche: 2 minuti
Ciliegie: 2 minuti
Pesche: 2 minuti
Mele: 5 minuti
Pere: 3 minuti
VERDURA
Verdura fresca (la dose di liquido cambia se si fa lessa il liquido a coprire, se fate al vapore nell'apposito cestello ci vuole 1 o 2 bicchieri d'acqua):
Asparagi: 4-6 minuti
Barbabietole intere: 8-12 minuti
Barbabietole tagliate: 15-18 minuti
Bietole: 4-5 minuti
Broccoli: 8-10 minuti
Carciofi a pezzi o novelli: 8-10 minuti
Carciofi interi: 10-12 minuti
Cardi: 12 minuti
Carote a pezzi: 3-4 minuti
Carote intere: 5-6 minuti
Cavolfiori a mazzetti: 4-5 minuti
Cavolfiori interi: 8-12 minuti
Cavolini di Bruxelles: 4-5 minuti
Cavolo: 6-8 minuti
Cipolline: 5-6 minuti
Cipolle: 8-10 minuti
Coste: 6-8 minuti
Fagioli freschi: 15-18 minuti
Fagiolini verdi: 4-5 minuti
Melanzane a pezzi: 4-6 minuti
Patate a pezzi: 5-6 minuti
Patate intere: 10-15 minuti
Patatine novelle: 6-8 minuti
Peperoni a fette: 15 minuti
Piselli: 2-5 minuti
Pomodori a pezzi: 3-5 minuti
Porri: 4-6 minuti
Rape a pezzi: 8-10 minuti
Rape intere: 10-15 minuti
Sedano a pezzi: 6-8 minuti
Spinaci: 3-4 minuti
Verza a pezzi: 5-8 minuti
Zucca a pezzi: 4-5 minuti
Zucchini: 2-3 minuti
Come capire se un uovo è ancora buono
L’uovo è un alimento completo,Possiede molte proprietà e si può preparare
in tantissimi modi, sia da solo che come accompagnamento a portate
principali. L’unico problema risiede nella sua conservabilità e a volte è
difficile capire se un uovo è ancora buono da mangiare.
Allora dove sapere che ci son 2 modi per capirlo uno è quello che possiamo definire tecnico, cioè legato alla data
di scadenza che troviamo sulla confezione, l’altro è invece il classico
e sempre utile rimedio della nonna.Di norma la data in cui l’uovo deve essere “preferibilmente consumato” è riportata sul cartone e non deve superare i 28 giorni dalla deposizione.comunque, se volete avere ulteriori prove (concrete) perché non vi
fidate di quello che c’è scritto sulla confezione, o perché non siete
sicure di aver conservato le uova in modo adeguato, fate pure ricorso ai
metodi tradizionali, come la prova del galleggiamento dell’uovo
o l’esame in trasparenza. Partiamo dal primo, quello più conosciuto e
dal risultato chiaramente visibile. È una soluzione empirica ma molto
efficace, che consiste nell’immergere l’uovo in acqua e sale: se vedete
che va subito a fondo, allora vuol dire che è davvero fresco, se invece
notate che non va completamente giù, allora significa che è ancora
fresco ma va consumato in breve tempo. Vi accorgete che l’uovo non è più
buono se galleggia.
Ma perché accade questo? All’interno dell’uovo, nella sua parte inferiore, c’è una camera d’aria che ha il compito di proteggere l’embrione: col passare del tempo essa si allarga a causa dell’aria, permettendo così all’uovo di galleggiare. L’altro metodo, più “scientifico”, si basa sulla misurazione della camera d’aria, il cui spessore, come appena detto, aumenta nel tempo. Ponete l’uovo contro una fonte di luce diretta e fate attenzione che l’ampiezza massima non sia superiore ai 6 mm. Molto più comodo far galleggiare l’uovo!Se, dopo aver effettuato questi test riservate ancora dei dubbi, eccovi la prova del nove: rompete l’uovo e depositate il tuorlo, se resta turgido è sintomo di freschezza, se si espande denota uno stato avanzato di conservazione.
Ma perché accade questo? All’interno dell’uovo, nella sua parte inferiore, c’è una camera d’aria che ha il compito di proteggere l’embrione: col passare del tempo essa si allarga a causa dell’aria, permettendo così all’uovo di galleggiare. L’altro metodo, più “scientifico”, si basa sulla misurazione della camera d’aria, il cui spessore, come appena detto, aumenta nel tempo. Ponete l’uovo contro una fonte di luce diretta e fate attenzione che l’ampiezza massima non sia superiore ai 6 mm. Molto più comodo far galleggiare l’uovo!Se, dopo aver effettuato questi test riservate ancora dei dubbi, eccovi la prova del nove: rompete l’uovo e depositate il tuorlo, se resta turgido è sintomo di freschezza, se si espande denota uno stato avanzato di conservazione.
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